A) CONTROLLO ACQUE DI PISCINA
Cosa dice la legge:
L’accordo 16/01/03 prevede l’obbligo dell’effettuazione di controlli interni che “vanno eseguiti secondo protocolli di gestione e di auto-controllo”.
Dal punto di vista pratico questo principio si traduce nella definizione e nel controllo costante di quei parametri (vedi cloro attivo, libero, cloro attivo combinato, temperatura, pH, quantitativi di acqua di reintegro) in grado di dare risposte immediate sulla corretta conduzione del processo.
Un controllo di carattere microbiologico rientra in un monitoraggio (necessario) di verifica del piano di auto-controllo e pertanto non richiede necessariamente di dare risposte tempestive in caso di gestione ordinaria. Tale controllo deve essere previsto nel documento redatto relativo all’autocontrollo della gestione della piscina.
B) CONTROLLO E PREVENZIONE DELLA LEGIONELLOSI
La legionella penetra nell’ospite attraverso le prime vie respiratorie, in seguito ad inalazione di aerosol contaminati o più raramente di particelle di polvere da essi derivate per essiccamento o aspirazione di acqua contaminata.
L’infezione causata dal batterio Legionella viene indicata con il termine generale di “legionellosi” e può presentarsi in tre distinti forme:
- “Malattia dei Legionari” è la forma più severa dell’infezione, con una letalità media del 10%, che può arrivare fino al 30-50% nel caso di infezioni ospedaliere;
- Febbre di Pontiac, una forma simil-influenzale che deve proprio il nome ad un’epidemia acuta febbrile verificatasi nell’omonima località del Michigan (USA) nel 1968;
- Forma subclinica, cioè senza comparsa di sintomi clinici e si evidenzia solo con il riscontro di anticorpi anti-Legionella spp in assenza di episodi di polmonite e/o forme simil-influenzali.
C) CONTROLLO DELL’IGIENE DI SUPERFICI DI LAVORAZIONE /DISTRIBUZIONE DI ALIMENTI